Dopo solo 3 stagioni ( di cui una in tempo di COVID) sotto la guida di DANIELE GILARDONI, l’ex canottiere da Guinnes dei primati ( 11 i titoli iridati conquistati ) in collaborazione con SABRINA CRIVELLO, grandissima allenatrice che fa parte dello staff tecnico nazionale.

La CANOTTIERI TRITIUM torna a vincere un CAMPIONATO ITALIANO, per la sua prima volta in assoluto nella specialità del quattro di coppia. Gli autori di questa meravigliosa vittoria sono gli atleti Lorenzo Serafino, Gregolin Jacopo, Crivello Matteo e Filippo Riccò che hanno volato sulle acque di Gavirate conquistando una bellissima medaglia d’ oro, avendo la meglio, per pochi decimi, su Bissolati e Roma.

Grande soddisfazione per il nostro presidente Maniscalco che ritira la sua prima coppa societarie dopo l’oro europeo. Emozione grande per il nostro direttore tecnico che vede la “sua barca” vincere un titolo italiano grazie a questi grandi atleti. Un connubio fantastico quello tra Sabrina Crivello e Daniele Gilardoni, che sta portando il nostro club alla ribalta dopo anni di buio.

Ricordiamo anche 4° posto assoluto per Alessandro Pozzi che, dopo un errata partenza, resta fuori da un podio d’eccellenza che vede al primo posto il campione del mondo Gabriel Soares . Alessandro si rifarà in vista del prossimo appuntamento tricolore. Bella la prova di Toffanello che, per una posizione, non riesce a guadagnare la finale . Si tratta di una ragazza, al primo anno in questa categoria, che si trova a gareggiare con ragazze maggiori di 3 anni. Presente anche il quattro di coppia ragazzi di Botezat, Bassani Pozzi e D’ Alessandro, al primo anno ragazzi, che dalla partecipazione a questo importante evento hanno sicuramente fatto esperienza .

Intervista ai protagonisti

Capovoga Lorenzo SERAFINO:
“L’emozione che ho provato è stata unica, come se fosse stata la mia prima vittoria in un campionato italiano. Sono contento di aver raggiunto la vittoria con questa squadra e questo equipaggio.
Questa vittoria per noi rappresenta un sassolino in meno nella scarpa che ovviamente prendiamo come punto di partenza. Per me personalmente invece è più come un riscatto personale di fronte a tutte le avversità incontrate quest’anno.
Sono alla Tritium da poco ma questo ambiente mi ha subito conquistato, mi sono sentito immediatamente parte del gruppo e non posso che ringraziare lo staff e i miei compagni. Un grazie speciale al nostro allenatore Daniele Gilardoni che è stato amico, mental coach e leader; è grazie a lui se è scaturita in me, di nuovo, la voglia di remare

Jacopo GREGOLIN
– l’emozione è indescrivibile, sono tante, tutte insieme, in un istante mi sono passati davanti tutti i sacrifici fatti. Appena passato il traguardo avevo solo una gran voglia di urlare ed abbracciare il mio capovoga. Proprio lui, che ha più esperienza, durante il riscaldamento ci parlava di un brivido che ti corre sulla pelle dagli ultimi 500 metri in poi, ed io quel brivido ce l’ho ancora adesso, ed è magnifico. Le emozioni sono tante, tutte belle e non faranno altro che alimentare la mia voglia di continuare a gareggiare.
– Questa vittoria per me rappresenta tanto, rappresenta soprattutto la fatica, il tempo, la voglia e tutti i sacrifici fatti per arrivare al miglior risultato a cui potessi ambire, non è scontato, quando ripenso a tutti i sacrifici fatti per allenarmi e per poterlo fare al meglio, ancora mi emoziono.
– E penso che il mio “segreto” in parte sia questo, ovvero la testa, la mentalità di allenarsi con sole o pioggia, con luce o buio, in giornate belle e in giornate meno belle. Ma ad alimentare i nostri sogni e le nostre ambizioni devo e dobbiamo ringraziare Daniele Gilardoni e Sabrina Crivello che ci hanno motivato, seguito ed allenato per mesi, ed inoltre il nostro capovoga SERAFINO (Chef) che ogni giorno ci ha caricati al massimo per poter poi esplodere al momento della finale.
– Alla canottieri Tritium sono veramente felice, mi trovo molto bene, con gli allenatori e tutta la squadra. Mi piace perché è una piccola famiglia in crescita che mi ha accettato da subito e che pian piano si sta facendo valere tra le squadre migliori del canottaggio italiano e anche se sono qui da qualche mese mi ha fatto vivere già momenti indescrivibili.

Matteo CRIVELLO
“L’emozione è unica, non nuova per me ma unica, e soprattutto indimenticabile sia vincerla con questi compagni che in questa barca, vincerla di così poco da una scarica di adrenalina assurda, quando il giudice ha emesso il verdetto mi sono addirittura emozionato.
Per me, personalmente, rappresenta un riscatto, dall’anno un po’ sfortunato Vincere un campionato italiano in 4 di coppia junior non è da tutti e pure noi ce l’abbiamo fatta.
Il segreto della vittoria è tanto sudore, tanti sacrifici. Io e Lorenzo, per due mesi, abbiamo passato le giornate in treno per venire a Milano da Genova, questo ha fatto scattare in noi tanta tanta voglia di vincere.
Questo quattro di coppia ha fatto crescere tutti sia dal punto di vista mentale che fisico ed è solo crescendo insieme si diventa un gruppo, anche tra qualche litigio e qualche scherzo. Questo credo sia stata la chiave del nostro successo.
Un grazie particolare agli allenatori, a Gilardoni che ha passato la vita in quattro di coppia, credo che nessuno ci avrebbe potuto preparare meglio di lui , e a mia zia, Sabrina Crivello che ha passato intere nottate a preparare i programmi.
La Tritium mi ha accolto benissimo, sono arrivato due anni fa ero molto immaturo sia a livello tecnico che a livello personale il merito di questa crescita va sia a me che agli allenatori, e anche alla società e per questo dico grazie a tutti.
E forza Tritium!.

Filippo RICCÒ
Appena abbiamo tagliato il traguardo ho provato gioia ma allo stesso tempo stupore per l’impresa realizzata.
Questa vittoria rappresenta per noi il culmine di tutti gli sforzi e sacrifici, nostri, dei nostri genitori e degli allenatori.
Dedizione, voglia di vincere, costanza ,e lavoro di squadra sono gli ingredienti fondamentali per ottenere questo genere di successo;
Credo che la tritium non sia solo una normale società sportiva ma bensì una vera e propria grande famiglia che ci ha sempre sostenuti e ci e messo nelle condizioni migliori per gareggiare.

Daniele GILARDONI
Cosa dire .. sono trascorsi solo due anni e mezzo e mi sembra di essere alla Tritium da sempre . Ho trovato un bell’ambiente che aveva bisogno di rinascere e voglia di crescere. Un gruppo di dirigenti alla prima esperienza nel mondo del canottaggio ma esperti nel mettersi in gioco e cecare di crescere.
Questo risultato é merito di tutti e porta al nostro club un senso di rinascita .
I ragazzi sono stati fantastici hanno lavorato bene e fatto tutto quello che gli é stato chiesto, dal primo allenamento all’ultima palata di questa indimenticabile finale . É il mio primo titolo da allenatore e vi devo dire che é stata un’ emozione immensa come già vissute da atleta. Il bello di allenare non é solo vincere le medaglie ma far crescere ragazzi che hanno bisogno di punti di rifermentò . Serafino Gregolin Crivello e Riccò ognuno di loro ha vissuto in modo diverso questo momento della loro carriera agonistica. Con la forza del gruppo sono riusciti a cancellare ciò che c’é stato di negativo nel loro precedente percorso e ora dopo questo oro chi lì ferma più. Ringrazio il mio presidente i dirigenti i miei collaboratori Elisa, la prima a sposare il progetto Tritium. Con noi Massimo, Elena, Tommaso, Giuseppe, Lorenzo, Emanuele e il nostro tutto fare il DS D’ Alessandro che ha fatto 800 km per recuperare la barca di cui avevamo bisogno. Un grazie particolare a Sabrina che é stata parte integrante del progetto, ha messo anima e corpo ma soprattutto la sua grande professionalità. Grazie anche al centro remiero di Pusiano che ci ha ospitato per tutto il raduno .
Ora avanti per altri obiettivi con i 4 campioncini e Alessandro Pozzi nel quale confido molto per il proseguo di stagione.

Sabrina CRIVELLO
Alla Tritium mi sono trovata bene fin da subito; credo che la qualità che ci accomuna sia in primis la passione E la passione muove il mondo. Devo dire che a bocce ferme abbiamo fatto un vero e proprio miracolo, metterli insieme contro tutto e tutti, allenarli a tanti km di distanza, fargli credere e convincerli che potevano vincere senza mai far trapelare dubbi.
Loro sono stati meravigliosi .Noi li abbiamo solo accompagnati per mano.
Sia per me che per Daniele prima di tutto viene la persona, l atleta e poi il risultato.
Da parte mia devo ringraziare anche la società Speranza Pra per l’ospitalità nella persona del Presidente Oscar Capocci, Walter Bagliano e gli allenatori, Maurizio e Giancarlo.

PRESIDENTE Ruber MANISCALCO
Soddisfazione ed emozione incredibile domenica, i miei ragazzi hanno dimostrato che il duro lavoro e il sacrificio ripagano, sempre. Questa vittoria è il risultato di un progetto condiviso tra la società e lo staff tecnico, iniziato qualche mese fa, e di due mesi intensi di preparazione dei ragazzi, fatti di sacrifici e dedizione all’impegno che i nostri allenatori Sabrina Crivello e Daniele Gilardoni sono stati capaci di trasmettere.

Il mio ringraziamento va anche al nostro Direttore Sportivo Giuseppe d’Alessandro e a tutte le persone che, insieme a lui, organizzano sempre al meglio i trasferimenti per gare ed allenamenti. La nostra canottieri è fatta di persone che condividono la passione per il canottaggio, disciplina dura sia fisica che mentale e questo risultato li rende ancora più fieri di essere parte integrante di questo progetto.
La speranza è che questi risultati, possano darci visibilità, destando interesse da parte delle istituzioni e delle aziende, affinché possano supportarci nel progetto di far crescere i ragazzi. Non dimentichiamoci che, nello sport come nella vita, impegno, dedizione e sacrificio portano a grandi risultati anche quelli che sembrano impossibili.

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